Vengo dal marketing, non dall'informatica — e lo dico apertamente
Non ho una laurea in informatica né anni di esperienza da sviluppatore. Ho imparato a costruire software strada facendo, usando l'AI come strumento di lavoro quotidiano. Penso che questo sia un dato utile da conoscere, non da nascondere: chi legge può valutare da solo i risultati, non un titolo di studio.
Il percorso
Ho iniziato lavorando nel marketing: costruire messaggi, capire un pubblico, tradurre un'esigenza di business in un piano d'azione concreto. È lì che ho sviluppato l'abitudine che uso ancora oggi — prima capire il processo reale, poi decidere lo strumento.
Nel tempo mi sono avvicinato da autodidatta allo sviluppo software e all'intelligenza artificiale, non per cambiare mestiere ma perché mi serviva per risolvere problemi concreti che vedevo attorno a me: un negozio che gestiva ordini e pagamenti su fogli Excel scollegati, un'associazione che aveva bisogno di rispondere più velocemente alle persone, un contratto che andava costruito su misura ogni volta da zero.
Oggi lavoro all'incrocio tra questi due mondi: capisco un processo di business come farebbe chi viene dal marketing, e lo traduco in software funzionante usando l'AI come acceleratore — non come scorciatoia per evitare di capire cosa sto costruendo.
Come lavoro
Il background non tecnico non è un vincolo che nascondo: è il motivo per cui parto sempre dal problema reale invece che dalla tecnologia. Non scrivo codice per dimostrare una competenza — lo scrivo per risolvere qualcosa che, altrimenti, qualcuno continuerebbe a fare a mano, su un foglio Excel o su carta.
Per questo preferisco misurare il lavoro sui risultati verificabili: un workflow sostituito, un tempo di risposta ridotto, un processo che prima richiedeva ore e ora richiede minuti. I progetti raccontano questo meglio di qualsiasi descrizione.
Oltre il lavoro a pagamento
Accanto all'attività di consulenza, ricopro anche alcuni ruoli associativi e sindacali — descritti separatamente nella sezione Ruoli istituzionali, con la trasparenza che meritano rispetto alla mia attività professionale.